
Poesia di Giosuè Carducci -
Il treno -
Un bello e orribile
mostro si sferra,
corre gli oceani,
corre la terra:
corusco e fùmido
come i vulcani,
i monti supera,
divora i piani;
sorvola i baratri;
poi si nasconde
per antri incogniti,
per vie profonde;
ed esce; e indomito
di lido in lido
come di turbine
manda il suo grido
Il treno assume nella fantasia del poeta l'aspetto di un mostro bello, ma nello stesso tempo pauroso, che corre senza mai fermarsi. Esso è rappresentato quasi come un essere fornito di volontà tenace (indomito); non ne è considerato l'aspetto meccanico e reale: il convo- glio ed il suo viaggio, ti appaiono come immersi in un mondo di mistero e di paurosa magia.
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