Poesie Reportonline

Le più belle poesie scelte da reportonline.it

Martedì
22 Maggio
2012    
Text size
  • Aumenta Dimensione Font
  • Default
  • Diminuisci Dimensione Font

La Madre

E-mail Stampa
Valutazione attuale: / 4
ScarsoOttimo 
Curva su i biondi solchi i larghi omeri
Ispirata dal gesso, poi tradotto in marmo quattr'anni dopo, del valentissimo ed infelicissimo scultore fiorentino Adriano Cecioni (1836-1886)

La Madre


Lei certo l'alba che affretta rosea
al campo ancora grigio gli agricoli
mirava scalza co 'l piè ratto
passar tra i roridi odor del fieno.

Curva su i biondi solchi i larghi omeri
udivan gli olmi bianchi di polvere
lei stornellante su 'l meriggio
sfidar le rauche cicale a i poggi.

E quando alzava da l'opra il turgido
petto e la bruna faccia ed i riccioli
fulvi, i tuoi vespri, o Toscana,
coloraro ignei le balde forme.

Or forte madre palleggia il pargolo
forte; da i nudi seni già sazio
palleggialo alto, e ciancia dolce
con lui che a' lucidi occhi materni

intende gli occhi fissi ed il piccolo
corpo tremante d'inquïetudine
e le cercanti dita: ride
la madre e slanciasi tutta amore.

A lei d'intorno ride il domestico
lavor, le biade tremule accennano
dal colle verde, il büe mugghia,
su l'aia il florido gallo canta.

Natura a i forti che per lei spregiano
le care a i vulghi larve di gloria
così di sante visïoni
conforta l'anime, o Adrïano:

onde tu al marmo, severo artefice,
consegni un'alta speme de i secoli.
Quando il lavoro sarà lieto?
Quando securo sarà l'amore?

quando una forte plebe di liberi
dirà guardando nel sole: Illumina
non ozi e guerre a i tiranni,
ma la giustizia pia del lavoro?





13 Aprile 1880


La Madre
 

Seguici su Facebook

Statistiche

Utenti : 4873
Contenuti : 11132
Link web : 3
Tot. visite contenuti : 17822830

Le notizie Oggi

ReportOnLine

Sondaggi

Quale tipo di Lettura preferisci?