Poesia di Giorgio Caproni
da Il Conte di Kevenhuller
( 1978 )
Lei
La bestia leoneggiante.
Gecheggiante.
La bestia
che mentre la mente dirupa
frantumata, volante
o strisciante sguscia
e in sé s'intana.
La bestia
dragheggìante.
La bestia
dragheggiante.
È lei.
Soltanto e inequivocabilmente
lei, la Bestia
(l'onoma) che niente arresta.
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