Poesia di Giorgio Caproni
da Asparizioni
La porta
.............La porta
bianca...
La porta
che, dalla trasparenza, porta
nell'opacità...
La porta
condannata...
La porta
cieca, che reca
dove si è già, e divelta
resta biancomurata
e intransitiva...
L'amorfa
porta che conduce ottusa
e labirintica (chiusa
nel suo spalancarsi) là
dove nessuna entrata
può dar àdito...
Dove
nessuna stanza o città
s'apre all'occhio, e non muove
nel ristagno del vago
ramo o pensiero una sola
parvenza...
Una sola
cruna di luce (o d'ago)
nella mente...
La porta
morgana:
la Parola.
da Asparizioni
La porta
.............La porta
bianca...
La porta
che, dalla trasparenza, porta
nell'opacità...
La porta
condannata...
La porta
cieca, che reca
dove si è già, e divelta
resta biancomurata
e intransitiva...
L'amorfa
porta che conduce ottusa
e labirintica (chiusa
nel suo spalancarsi) là
dove nessuna entrata
può dar àdito...
Dove
nessuna stanza o città
s'apre all'occhio, e non muove
nel ristagno del vago
ramo o pensiero una sola
parvenza...
Una sola
cruna di luce (o d'ago)
nella mente...
La porta
morgana:
la Parola.
| < Prec. | Succ. > |
|---|




