Poesia sulla primavera
di Elda Bossi
Il nido
Un piccolo volo, un voletto,
l'uccellino si fabbricil il tetto.
Dal bosco riporta nel becco
due foglie secche, uno stecco;
trova sulla siepe lontana
un bioccolo bianco di lana;
sulle rive, qui, del ruscello,
un po' di melma, un fuscello.
Un lungo volo, un voletto:
L'uccelino s'è fatto il tetto
Oh, il tetto per modo di dire!
la casetta, non la può coprire
ma c'e un bel ramo, se Dio vuole,
per parapioggia e pfrasole,
e la notte, sopra il lettino,
fanno le stelle da baldacchino.
Quando poi, bussato all'uscio,
i picchi sonjuor del guscio,
ci pensa il vento di primavera
a cullarli mattina e sera.
E se un pazzo nuvolone
scaraventa un acquazzone,
stretti stretti, vicini vicini,
sotto l'ali di mamma, bambini!
Che calduccio! Si lagni chi vuole,
dopo la pioggia viene il sole.
di Elda Bossi
Il nido
Un piccolo volo, un voletto,
l'uccellino si fabbricil il tetto.
Dal bosco riporta nel becco
due foglie secche, uno stecco;
trova sulla siepe lontana
un bioccolo bianco di lana;
sulle rive, qui, del ruscello,
un po' di melma, un fuscello.
Un lungo volo, un voletto:
L'uccelino s'è fatto il tetto
Oh, il tetto per modo di dire!
la casetta, non la può coprire
ma c'e un bel ramo, se Dio vuole,
per parapioggia e pfrasole,
e la notte, sopra il lettino,
fanno le stelle da baldacchino.
Quando poi, bussato all'uscio,
i picchi sonjuor del guscio,
ci pensa il vento di primavera
a cullarli mattina e sera.
E se un pazzo nuvolone
scaraventa un acquazzone,
stretti stretti, vicini vicini,
sotto l'ali di mamma, bambini!
Che calduccio! Si lagni chi vuole,
dopo la pioggia viene il sole.
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