
Poesia di Luigi Siciliani -
Calabria -
La strada sale, per le sue larghe svolte,
lungo i burroni. In mezzo alle- petraie,
dove scintilla qualche gran di mica,
si levano gli abeti alti ed aguzzi,
tagliati nell'azzurro. In basso scroscia
l'acqua dei torrentelli e delle fonti.
Ed i cavalli vanno a passo lento,
agitando la loro sonagliera,
mentre li incita il vetturale e sferza
l'aria con la sua frusta che ne schiocca.
Di lontano si vede come nebbia
Cosenza antica, la città rupestre.
Dolce ascendere su per la montagna,
e poi fermarsi all'altipiano e udire
mugghio di vacche e tremuli nitriti
e dissetarsi con il bianco latte,
appena munto dentro i vasti secchi.
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