
Poesia di F. Dall'Ongaro
Fiori di Curtatone e Montanara
Non li toccare quei fiori porporini
ch'apron le foglie sul finir di maggio,
son tristi ancor del sangue dei meschini
che preferir la morte a reo servaggio.
Eran venuti qui da' lor confini
per liberarci da straniero oltraggio.
Eran giovani e prodi, ei son caduti.
Non li toccar quei fior, sorella cara,
fiori di Curta!one e Montanara;
danno la febbre a chi sul cuor li pone,
fiori di Montanara e Curtatone.
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