
Vittorio Arrigoni ,
Nasce a Besana in Brianza, non lontano da Milano, da Ettore e Egidia Beretta, piccoli imprenditori.
I nonni, antifascisti, avevano combattuto nella seconda guerra mondiale, la madre diverrà successivamente sindaco di Bulciago. Dopo il diploma di ragioneria, lavora inizialmente nell'azienda di famiglia, poi si dedica all'aiuto umanitario.
Membro dell'ong International Solidarity Movement, dopo alcuni viaggi internazionali e in particolare uno a Gerusalemme del 2002, si interessa della causa palestinese, schierandosi duramente contro il comportamento dello Stato di Israele verso la popolazione della Striscia di Gaza, criticando la politica autoritaria e teocratica di Hamas nell'amministrazione della Striscia e quella di Fatah in Cisgiordania, da lui considerata collaborazionista con Israele.
Nel 2005 viene inserito a sua insaputa nella lista nera delle persone sgradite ad Israele.
Nell'aprile dello stesso anno, per questa ragione, è fermato in ingresso alla frontiera con la Giordania. Picchiato dai militari israeliani, viene poi abbandonato in territorio
giordano e soccorso da militari giordani. Lo scrittore Amos Oz spiegherà in seguito ad Arrigoni che la presenza a Gaza era a suo parere sgradita poiché avrebbe potuto testimoniare contro Israele per crimini di guerra alla Corte Internazionale di Giustizia dell'Aia.
Dal 2008 si trasferisce a Gaza, da dove diffonde informazioni sulle condizioni dei palestinesi gazawi. Sempre nel 2008 viene ferito e incarcerato dall'esercito israeliano per aver difeso 15 pescatori palestinesi che cercavano di pescare nelle proprie acque territoriali.
Collaboratore di PeaceReporter,del quotidiano Il manifesto, di Radio (Caterpillar),
Radio Popolare, dell'agenzia stampa InfoPal e di varie altre testate, con ManifestoLibri pubblica nel 2009 il libro Restiamo umani, raccolta dei propri reportage da Gaza, tradotto anche in inglese, spagnolo, francese e tedesco, con l'aggiunta di un'introduzione dello storico israeliano Ilan Pappé.
Durante l'Operazione Piombo fuso, il suo blog Guerrilla Radio, nato nel luglio del 2004,
ottiene notorietà internazionale in quanto unica fonte occidentale a informare da Gaza in un momento in cui nessun giornalista aveva accesso alla Striscia.
Il sito di Arrigoni diviene per alcune settimane uno dei blog più visitati in Italia.
Il 12 ottobre 2010 pubblica un video di risposta a Roberto Saviano, dopo la partecipazione
dello scrittore a una manifestazione pro-Israele.
Il 4 gennaio 2011 ripubblica sul proprio blog il manifesto dei giovani di Gaza Gaza Youth Breaks Out in segno di protesta e a favore della loro rivendicazione di libertà sia dall'occupazione israeliana sia dall'oppressivo regime di Hamas.
Nelle ultime settimane della sua vita prende posizione a favore delle rivoluzioni del 2011 in corso in diversi Paesi arabi.
da Vikipedia
http://www.facebook.com/notes/marcello-chinca/per-vittorio-arrigoni/10150166232537190
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