
Biografia di James Joyce -
James Augustine Aloysius Joyce, romanziere e poeta irlandese di lingua inglese è considerato uno dei maggiori scrittori del nostro secolo, soprattutto per l'Ulisse, il romanzo della narrativa
moderna Materia delle sue opere in prosa è l'analisi della realtà psicologica dell'individuo contemporaneo
Joyce (1882-1941) nasce a Rathgar, una frazione di Dublino, appartiene ad una famiglia della buona società di Dublino
Frequenta una scuola cattolica, presso un istituto di gesuiti, il Clongowes Wood College studierà anche al Belvedere College .
Si laurea in lingue moderne all'università di Dublino.
Mostra un carattere anticonformista e ribelle.
Difende con articoli e conferenze il teatro di Ibsen, considerato ai tempi immorale e sovversivo e,
trascinato dalla sua foga idealista, pubblica "Il giorno del Volgo", un pamphlet nel quale
si scaglia contro il provincialismo della cultura irlandese.
Nel 1904 scrive il saggio autobiografico "A portrait of the artist" che decide poi di trasformare
nel romanzo "Stephen Hero": questo "canovaccio" costituirà il nucleo centrale
del successivo "Ritratto dell'artista da giovane". L'educazione estetica del giovane Stephen Dedalus è il pretesto per proporre un romanzo nuovo, nel quale l'interesse naturalistico del ritratto biografico del personaggio è contemperato da un acceso lirismo visionario, che non disdegna gli apporti delle filosofie, delle poetiche, e delle concezioni uniformate ad un punto di vista franto e poliedrico.
E' un romanzo di formazione e, nello stesso tempo, uno splendido affresco estetico-metafisico,
nel quale svolge un ruolo essenziale la ricerca del bello, integrata dall'ansia conoscitiva verso il problema cruciale dell'esistenza: la verità. Stephen Dedalus non è un semplice personaggio, ma è grande metafora dell'artista moderno, anticonformista e ribelle al dogmatismo sociale, espressa mediante una complessa analisi psicologica degli stati d'animo del protagonista.
Scrive liriche contenute nelle raccolte "Musica da camera".
L'opera, però, è ancora attardata su modelli romantici e tardo-romantici.
Il giornale "Irish Homestead" pubblica tre racconti poi compresi in un altro fondamentale
libro di Joyce, "Gente di Dublino".
Conosce Nora Barnacle, proveniente dall'Ovest dell'Irlanda e in cerca di un lavoro come cameriera a Dublino, poi le starà vicino per tutta la vita.
Si trasferisce con l'amico scrittore Oliver St. John Gogarty (colui che sarà poi rappresentato come Buck Mulligan nell'Ulisse) nella torre martello di Sandycove ma vi resta solo una settimana.
Nel 1902 torna in Irlanda per la morte della madre.
Per un pò di tempo insegna in una scuola di Dublino, poi si trasferisce a Trieste dove, incontra Italo Svevo, un'impiegato che si dedicava alla scrittura,
Insegna ancora per un breve periodo a Trieste ma presto sente Triete gli sta stretta e preferisce trasferirsi a Zurigo
Nel 1922, invece, si stabilisce ancora una volta a Parigi e rimane fino a dicembre
1940, quando l'avanzata vittoriosa dei nazisti lo costringe a rifugiarsi nuovamente a Zurigo.
Durante una vacanza a Roma lavora come corrispondente estero di una banca e progetta,
senza iniziare a scriverlo, un racconto di vita dublinese, primo germe dell'Ulisse.
Ulisse è la seconda grande opera di Yoyce. Il romanzo si presenta come un'epica al contrario,
in cui il protagonista si perde nel caos della Dublino d'inizio secolo compiendo "gesta" banali ed irrilevanti.
Scritto tra il 1914 e il 1921, il capolavoro rappresenta una rivoluzione estetica, all'interno della quale matura una prospettiva completamente diversa delle forme, delle strutture e dei contenuti del romanzo. L'opera è autobiografica e nello stesso tempo obiettiva, nel momento in cui pone un parallelismo tra le vicende del mito, nell'Odissea, e le vicende reali della vita di Dublino, filtrati attraverso un gusto personale per la filosofia, l'arte,
Nell' "Ulisse" la ricerca estetica e sperimentale scompone le "strutture profonde" della parola, con un lavorio "ingegneristico" sulle modalità eclettiche della comunicazione linguistica. dalla struttura
dell'inglese e tocca le radici arcaiche del linguaggio.
Per Joyce, la prima parte del Novecento rappresenta un'epoca di sperimentazione in tutti i campi della cultura.
Nella narrativa la ricerca di nuove forme espressive conduce i romanzieri, ad un interesse nuovo nell'interiorità dei personaggi, nel contenuto e negli aspetti formali del romanzo.
Sperimentando nuove forme i modernisti concentrano la loro attenzione sui processi mentali
che si sviluppano nella mente umana, cercando di esplorarli.
Le tecniche usate per esprimere il flusso di coscienza includono il " flash back ",
la storia nella storia, l'uso di similitudini e metafore e di una particolare punteggiatura.
Il metodo utilizzato disdegna spesso i passaggi logici, la sintassi formale e la punteggiatura convenzionale proprio per riflettere la sequenza caotica dei pensieri.
Una grave malattia agli occhi lo costringe a numerosi interventi chirurgici.
Viaggia frequentemente tra Inghilterra, Svizzera e Germania.
Frammenti di "Finnegans Wake", l'estremo capolavoro, sono pubblicati dalle riviste letterarie
d'avanguardia, suscitando immancabilmente giudizi perplessi e polemici.
Iniziano a manifestarsi i primi disturbi mentali della figlia, ma Joyce vorrà tenerla sempre con sè, lasciandola in clinica solo nei momenti di crisi.
Nel 1939 viene finalmente pubblicato il Finnegans, una evoluzione monumentale dei temi strutturali
e sovrastrutturali dell'Ulisse, ispirato alla filosofia della storia di Giambattista Vico.
Joyce nel 1941 si trasferisce a Zurigo dove morirà in seguito ad una operazione chirurgica
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