
Biografia di Elisa Springer
Elisa Springer è nata a Vienna nel 1919, morta a Manduria il 20settembre 2004
Nel 1939, in seguito all'inasprirsi delle leggi razziali, sposò un ebreo italiano per acquisire la cittadinanza del nostro paese.
Trasferitasi a Milano nel 1940, iniziò a lavorare come insegnante e traduttrice ma, nel 1944, in seguito a una spiata anonima, venne cotturata dai nazisti e trasferita nei campi di concentramento di Auschwitz, Bergen-Belsen e Terezin.
Liberata nel 1945, la Springer decise di non parlare pubblicamente dell'esperienza vissuta e, solo dopo cinquant'anni, trovò la forza di dare alle stampe la cronaca della sua deportazione.
È stato pubblicato così Il silenzio dei vivi, la tragica storia della sua famiglia.
Da allora la Springer partecipa a numerosi dibattiti sulla Shoah (il genocidio degli ebrei) per far conoscere alle nuove generazioni le vicissitudini del suo popolo.
Nel 1946 Elisa Springer si trasferisce in Italia in Puglia a Manduria in provincia di Taranto.
Il 10 dicembre 2002 le è stata conferita la cittadinanza onoraria di Matera.
In onore di Elisa Springer è stata istituita a Matera la Fondazione Elisa Springer A-24020
(il marchio di Auschwitz sulla sua pelle) che ha raccolto il suo archivio personale, ed il Premio internazionale Elisa Springer, assegnato nella sua prima edizione al sindaco di Roma Walter Veltroni
L'eco del silenzio prosegue il racconto della vita di Elisa Springer iniziato ne Il silenzio dei vivi. Lautrice ha scritto questo libro spinta dal figlio Silvio.
Presenta il volume con queste parole: "Non è facile raccontare una vita che non è stata una vita. Un'esistenza durante la quale ho dovuto soffocare e seppellire il mio vero "lo", spesso offeso dall'indifferenza e dall'incredulità degli altri.
L'ho fatto finché Silvio mi ha tirato fuori dall'abisso nel quale ero sprofondata, ridandomi la mia vera identità".
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